Sono stati 10 giorni molto pieni.
Ci siamo iscritti alla Escuela de Idioma e abbiamo iniziato le lezioni. Dopo la prova di livello ci hanno preso entrambi al livello Intermedio 2 (che sarebbe il quarto dei sei a disposizione) ed é iniziata la rumba.
Il corso infatti dura fino a metá febbraio e prevede 2 ore di lezione tutti i giorni dalle 18 alle 20. E abbiamo avuto fortuna nel trovare ancora posto nel turno delle 18; avevo provato con quello dopo ma c’era troppa gente davanti a me…
Quindi da qui a febbraio la nostra giornata sará: sveglia alle 6, colazione in casa dato che a quell’ora tutti i bar sono chiusi, metropolitana o autobus alle 7 e inizio lavori alle 8. Alle 17 di corsa parte il trasferimento dai rispettivi lavori per arrivare a lezione in ritardo verso le 18.15. Alle 20.45 si é finalmente in casa dopo una giornata piuttosto lunga.
Mentre per Alessia l’orario lavorativo é quello normale, io ho strappato un accordo temporaneo con il responsabile di questo progetto ma non so come sará per il prossimo…
Giá… il prossimo…
Ci siamo: qui ho quasi finito e sto facendo la documentazione delle operazioni svolte.
Proprio lunedí mi hanno comunicato la mia nuova destinazione: un progetto di commercio elettronico a Barcelona per due settimane. Saró di supporto per l’attivazione di un nuovo sito.
Un’ottima notizia sicuramente anche se l’idea di dormire fuori casa da solo nelle prossime 2 settimane non ha entusiasmato nessuno dei due.
Ma é il segnale che qui si é lavorato abbastanza bene ed é una occasione da prendere soprattutto se si é ancora ufficialmente in prova…
Almeno approffitteremo di IBM per farci pagare i biglietti per un weekend a Barcelona; cosa che volevamo fare da un pó.
Oggi quindi potrebbe essere l’ultimo giorno qui; un pó mi dispiace lasciare questo ambiente anche se non ci ho vissuto momenti semplici. Peró é qui che é cominciata l’avventura e il mio collega mi ha dato una grossa mano a vivere questi primi quattro mesi di lavoro.
Dovró anche saltare due settimane di corso e questo non é affatto bello dato che permette di fare passi in avanti sulla comprensione molto rapidamente ma non posso fare diversamente ora.
Speriamo bene: vorrei avere un pó piú di tempo per prepararmi ma dovró inventarmi un pó di cose anche questa volta. Non é che alla fine la cosa mi diverte un pó?…
La cosa piú triste di questa partenza a parte dormire solo e non vedersi per qualche giorno é sicuramente il fatto che l’unico weekend in cui non posso essere a Madrid arriva con la famiglia uno dei miei migliori amici. Minchia che sfiga…
Ti aspetto la prossima volta: spero davvero che arrivi molto presto
Pubblicato da alejrnoi
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