A grande richiesta: i gatti!!

6 Gennaio, 2009

Molti (?) ci hanno chiesto in queste settimane come stavano i gatti.

Come molti di voi sapranno ci siamo trasferiti qui con le due belve e, a parte il viaggio in aereo, hanno gradito molto il cambio di ambiente. In particolare lui, che é circondato da un certo numero di sfighe (ha tre zampe ed é asmatico) ci ha guadagnato parecchio dalla quasi assenza di umiditá.

Io e lui in particolare condividiamo due passioni: l’informatica

e la capacitá di oziare

Lei invece ha in generale un animo piú selvaggio

anche se sa essere tenerissima

Sicuramente a entrambi piace essere “paciugati”

lui ha una piú ampia capacitá di manifestarlo

(forse dovuta alle sue “ampie” dimensioni).

Una specialitá di lei in questo campo invece é il “cozzo”

che segnala il desiderio incontrollabile di essere ascoltata e seguita: non si possono svolgere altri compiti se lei ha deciso di farsi coccolare.
Il prezzo da pagare se la si ignora é la “colonizzazione”

In ogni caso entrambi hanno uno spiccato senso estetico

e un atteggiamento molto simile quando é arrivato il momento di chiedere cibo

Qualcosa non vi ricorda il film “Shrek”?

In questo quadro paradisiaco occorre riconoscere che un problema c’é…

La notte in particolare per uno di noi puó essere difficile potersi muovere e dormire come una persona normale

ma che dire?

I problemi ci sono anche nelle migliori famiglie, no?


La seconda visita

2 Novembre, 2008

Finalmente sono iniziate le visite degli amici a raffica!

Questa settimana sono venuti da noi Igor e la famiglia: abbiamo cosí messo a prova la camera degli ospiti.

Purtroppo sono arrivati proprio nella settimana piú fredda vissuta fino ad ora ma avevano un sacco di voglia di vedere la cittá e i dintorni per fortuna.

E’ stato un vero piacere averli per casa: il piccolo poi ci ha messo una giornata per sciogliersi un pó ma poi é stato divertentissimo godersi i suoi commenti e giocare con lui.

Purtroppo non abbiamo potuto accompagnarli a godersi le meraviglie della cittá ma come al solito Igor era organizzatissimo e non ha certo avuto bisogno delle nostre indicazioni.

Tra il lavoro e il corso siamo riusciti comunque a cenare insieme una sera e li abbiamo portati nel locale dove abbiamo trovato la carne ai ferri che piú ci piace.

In particolare per noi sono imperdibili le costillas e le chulettilas che si mangiano lí. A giudicare dalle facce e dai commenti la gita é piaciuta a tutti: anche al piccolo.

Che bello: finalmente un pó di gente di casa in giro per il nostro appartamento!

Ci ha fatto davvero piacere fare due chiacchiere serali con amici anche se solo per 3 sere: speriamo che la casa si popoli di nuovo a breve!!!


La prima visita!

4 Ottobre, 2008

Un paio di weekend fa abbiamo ricevuto la prima visita nella nostra nuova residenza!!!

La Martina durante uno dei suoi numerosi viaggi in Europa ha deciso di fare tappa qui da noi per passare una giornata insieme e verificare se raccontavamo fregnacce riguardo alla camera degli ospiti.

Colti un pó di sorpresa

abbiamo cercato di riordinare e come al solito i gatti ci hanno aiutato nel farlo

Diversamente dal solito i padroni di casa (é ormai chiaro che sono loro a comandare…) hanno riservato all’ospite un’accoglienza molto calorosa. In senso letterale dato che hanno proprio dormito con lei…

Al risveglio abbiamo portato Martina a fare una lunga passeggiata per la cittá facendole vedere un paio dei parchi in cui ci piace svaccarci

Quindi fra una telefonata di lavoro

e l’altra

abbiamo fatto una lunga sosta in uno dei baretti molto carini che ci sono attorno a Plaza Dos de Mayo

Non sono mancati i momenti di ilaritá ma anche quelli di sofisticata riflessione

Poi inevitabilmente provati dalla lunga giornata

abbiamo deciso di andare a mangiare una delle cose piú libidinose provate finora: costillas y chulletillas. Carne ai ferri strepitosa.

Il giorno dopo ci siamo svegliati con calma e ci siamo concessi nel pomeriggio un meraviglioso bagno turco per rilassarci a dovere.
Quindi altra serata a spasso: davvero due giorni divertenti.

E voi? Che aspettate?


Rientrare dopo due mesi

25 Settembre, 2008

Giornate strane quelle di questa settimana.

Alessia è tornata all’ovile un paio di giorni prima di me e passare anche solo due serate da solo in casa con i gattoni é stata dura.

Non siamo certo abituati a stare separati (per fortuna) e ruzzolare per casa mi ha fatto pensare a quanto potrebbe essere difficile affrontare un’avventura come quella che abbiamo intrapreso se si é da soli…

Ma non é il nostro caso!!! E stasera prendo l’aereo anch’io per ricongiungere la famiglia!

I gattoni restano qui (anche se hanno giá viaggiato in aereo) perché non ha senso farli volare fino a casa per pochi giorni e la nostra gentile vicina non vede l’ora di prendersene cura.

Ho una gran voglia di vedere i vecchioni e la famiglia: mi mancano molto.

Dall’altra parte la quotidianitá che ci siamo conquistati qui mi piace molto e queste ultime settimane di lavoro di entrambi sono state fantastiche.

L’emergenza lavoro é tornata sotto controllo: ho trovato le misure nel rapportarmi con clienti e colleghi e tutto si é fatto decisamente piú rilassante.

Il lavoro in Spagna é in generale piú rilassato: certo si lavora molto anche qui ma c’é piú rispetto per le persone. Le telefonate fuori orario o la disponibilitá oltre gli accordi sono cose rare che vengono concordate in anticipo: nessuno si sogna di chiamarti in ferie se non é esploso qualcosa o non hai dato esplicitamente la tua disponibilitá.

Poi ci sono anche qui questioni politiche e litigi assurdi ma confrontandola con le logiche intricate e inutili che si vivono in molti progetti italiani, qui sembra quasi un’isola felice.

Addirittura esiste l’usanza di convocare ogni anno i dipendenti per discutere l’aumento di stipendio e per parlare di come si é lavorato e come ci si trova.

Insomma… ci troviamo bene e anche se l’anno prossimo qui sará piú dura (la crisi passa su tutta europa), sará sempre meglio che trovarsi nel pantano italiano (qui ce ne sarebbe parecchia da dire, lo faró un’altra volta).

Stasera rientro e non vedo l’ora: che bello essere coccolati!


E alla fine… IKEA!

21 Agosto, 2008

Eh si… E’ capitato anche a noi…

Sabato 16 agosto, dopo una lunga preparazione psicologica e logistica, ci siamo presentati alle porte del luogo piú temuto delle coppie odierne. IKEA.

Forse mancava l’entusiasmo ma dopo tre duri pomeriggi di lavoro sul catalogo IKEA in pdf e online, Alessia aveva prodotto una lista impeccabile.

E’ partito quindi un lungo tour a tappe forzate all’interno dei gironi infernali abilmente mascherati da area espositiva da misteriosi esperti di marketing nordici.

L’organizzazione svizzera ci ha consentito rapidamente di uscire dalle zone calde e mano a mano, una certa allegria ha iniziato a coinvolgerci.
Diciamo meglio che questo fenomeno ha riguardato maggiormente Alessia…

A me (e non so perchè mi capita sempre…) è rimasta la parte del facchinaggio mentre lei procedeva imperterrita nella pianificazione

Il rigore militare ci ha peró consentito di compiere la missione in meno di 3 ore e di tornare esausti a casa ad attendere la consegna a domicilio.
Che non si è fatta attendere: alle 21.45 avevamo, come previsto, la casa piena di mobilio da montare.

Il giorno successivo quindi, ancora carichi dall’entusiasmo accumulato nel viaggio, abbiamo iniziato il montaggio (aiutati naturalmente dai gatti)

Per ora abbiamo solo una bellissima libreria rossa ma al termine delle operazioni vi faremo avere il reportage completo.
Non siamo bravissimi?? (Piú lei)


In attesa di un pó di tregua

13 Agosto, 2008

Che giornate macilente quelle che precedono il ferragosto.

Avrei voluto che sul lavoro avesse prevalso la voglia di leggere un pó di quotidiani online: purtroppo invece saranno giorni intensi ancora per tutta la prossima settimana.

Non è divertente quando la maggior parte delle persone attorno a te fanno la giornata intensiva e alle 15 ti abbandonano li insieme a qualche altro compagno di sventura in un enorme openspace…

Madrid in questi giorni è davvero piacevole: poca gente in giro se non frequenti le zone turistiche e una temperatura fantastica la sera per godersi il terrazzo e i gatti.

Stiamo guardando pochissima televisione in questi giorni nonostante le olimpiadi: sará che per qualche vecchietto nostalgico come noi la questione dei diritti umani ha ancora un significato (anche oggi si è lamentato il Dalai Lama) ma ci scoccia un pó foraggiare anche solo simbolicamente il carrozzone cinese.

Dopo la prossima settimana peró un pó di meritato riposo: ben tre giorni dal 27 agosto per dormire e montare mobili che acquisteremo in questi giorni all’Ikea.

Mi serve proprio qualche giorno per pensare ad altro: sono stati due mesi pienissimi e limitarci a godere della reciproca compagnia ci fará bene prima di ributtarci io sul lavoro e lei alla sua ricerca.

Giá la sua ricerca… Alessia sta sviluppando il timore di assomigliare a Homer.

Camicia unta, televisione sempre accesa, birra in mano: comincia a minacciarmi con questa prospettiva.

Voi ci credete? Speriamo in un pó di suerte…


Vita di tutti i giorni: backstage

1 Agosto, 2008

Ovvero… Alcuni dettagli scabrosi della nostra vita a Madrid…

Partiamo dal bidet: questo sconosciuto!

Il nostro bagno ne è sprovvisto e così anche molte case spagnole. Non sappiamo come gli spagnoli sopperiscano a questa sconcertante mancanza, noi ci siamo arrangiati con la vasca. Con un po’ di pratica anche voi potreste trovarla quasi comoda.

A pranzo nei giorni lavorativi ovviamente mangiamo separati: J in una triste mensa aziendale… non è vero, attorno all’ufficio ci sono vari localini carini dove spendere i ticket aziendali; Ale invece mangia a casa oppure in giro se è in giro. Entrambi mangiamo da soli, anche perchè ancora non conosciamo molta gente: peró ci chiamiamo al telefono durante il pranzo.

La spesa: per fortuna abbiamo un supermercato sotto casa, anzi 2 contando il discount. Che ci si trova? Tutto sommato è simile a quelli italiani, salvo il fatto che di pasta c’è solo la barilla o quella spagnola: voi quale prendereste? Per fortuna si trovano le vaschette di gelato italiano (tipo quelle della coop), che sono di gran lunga migliori del gelato “artigianale” che abbiamo trovato finora. Si trova un sacco di pesce fresco e surgelato e ovviamente i prodotti tipici spagnoli: chorizo, polpo alla gallega, il jamon iberico (prosciutto col zampotto), etc. La passata di pomodoro è stranamente dolce e ci tocca aggiungere sempre sale e peperoncino per compensare il sapore. Il cibo giá pronto è quasi sempre insipido. Le vongole in scatola hanno sempre la sabbia.

Per strada la vita del pedone è migliore di quella del suo corrispettivo italiano: sulle strisce ha indiscutibilmente la precedenza, le auto inchiodano per farti passare, tanto che è in voga lo sport di buttarsi in strada senza guardare. Al semaforo verde c’e quasi sempre anche associato il segnale acustico per i non vedenti e una ulteriore linea di stop per le auto.

In metropolitana e in autobus le persone si alzano per far sedere gli anziani e le donne incinte o con bambini.

Il caffè fa schifo, sia che lo si prenda col latte che si tenti un espresso. L’abitudine qui è di prenderlo col latte e il barista, con due caraffe in mano, ti chiede sempre se lo vuoi caldo o tiepido: in una caraffa c’è il latte freddo e nell’altra quello caldo.

Si fa la raccolta differenziata: praticamente si ricicla tutto e la raccolta è porta a porta.

I mezzi pubblici funzionano: ma questo lo avevamo giá detto.

In piscina ieri c’erano un sacco di coppie gay che pacifiche nell’indifferenza generale si scambiavano effusioni esattamente come quelle etero: una bella lezione di normalità. Non dimentichiamo che qui i gay si possono sposare!

In cucina abbiamo i fornelli elettrici, molto diffusi. E il riscaldamento è centralizzato: quest’inverno vi faremo sapere….

Sempre in piscina c’è una biblioteca sotto un gazebo dove si puó prendere a prestito libri, giornali e libri per l’infanzia. La collezione è ben fornita e ci sono ottimi titoli.

É pieno di parchi pubblici, ovviamente frequentati da bambini e cani. Solo che a differenza che in Italia le due categorie convivono felicemente. I cani raramente sono al guinzaglio e possono correre e socializzare in pace con simili e umani. I bambini hanno a disposizione zone attrezzate e recintate dove possono scatenarsi senza che i genitori rischino di perderli. Ai genitori non resta che stare comodamente seduti sulle panchine a leggere il giornale e lanciare la pallina al cane.


Le 12 fatiche di Asterix

19 Giugno, 2008

Torniamo alle problematiche burocratiche.

Abbiamo vinto!!!

Dopo 10 giorni di battaglie contro il sistema (frase da leggere con il pugno sinistro chiuso e la testa leggermente reclinata), ora possediamo:

  • conto corrente
  • linea ADSL
  • telefono fisso
  • numero servizio sanitario nazionale
  • tessera per il parcheggio

insomma tutto quello che occorre per combattere il sistema ANCHE da dentro.

Ora con orgoglio dichiariamo che ci sentiamo un pó piú madrileni.

E adesso si fa sul serio con la ricerca del lavoro!


1800 km non sono roba per mollaccioni

5 Giugno, 2008

Eccoci qua. A Perpignan in un affitta camere molto carino, il Crocodile Rouge a riposare le nostre stanche membra dopo i 960 km della prima parte del trasferimento verso la nuova casa.

E’ stata davvero dura arrivare fino qui: 11 ore consecutive di macchina con pochissime pause.

Domani si riparte per fare i rimanenti 840, firmare il contratto di affitto, ricevere finalmente le chiavi e scaricare l’impensabile contenuto dell’auto all’interno dell’appartamento.

Speriamo davvero di riuscire a fermarci sabato e domenica: lunedì infatti Marco inizia a lavorare e vorrebbe essere in grado di formulare un pensiero sensato di fronte ai nuovi colleghi…

Purtroppo non avremo internet per un paio di settimane: la nonnina che possedeva l’appartamento in precedenza non aveva mai sentito la necessità di una linea telefonica quindi è tutto da attivare.

Nel frattempo stiamo raccogliendo un pò di foto per cercare di spiegarvi com’è il posto e quale dovrebbe essere la nuova quotidianità che ci aspetta.

Andiamo a letto: troppo tardi ormai per le nostre stanche membra.

Un abbraccio a tutti quelli che ci pensano e tutti coloro ai quali abbiamo pensato in questa lunga giornata di distacco.


Emigrare capitolo tre

30 Maggio, 2008

Riassumendo: dopo tre giorni di viaggio su e giù per gli uffici Madrid (che vi assicuro non è così piccola…) e non certo per godersi il viaggio di nozze (!), il nostro bilancio si limita al possesso del numero di previdenza sociale.

Piccolo risultato direste; ma è fondamentale per ottenere altre cose.
Per esempio per accendere l’assicurazione sanitaria per entrambi (gentilmente offerta da atSistemas) e per ottenere la tessera sanitaria.

Con la tessera poi potremo richiedere il medico di base e l’iscrizione al servizio sanitario nazionale.
Fino a qui tutto semplice (…): peccato però che per la tessera sanitaria occorre avere l’empadronamiento e, per avere l’empadronamiento occorra il contratto di affitto firmato…

Per semplificare il tutto, ognuna di queste operazioni deve essere fatta in un ente diverso…

Fra 10 giorni il quarto capitolo