Ovvero… Alcuni dettagli scabrosi della nostra vita a Madrid…
Partiamo dal bidet: questo sconosciuto!
Il nostro bagno ne è sprovvisto e così anche molte case spagnole. Non sappiamo come gli spagnoli sopperiscano a questa sconcertante mancanza, noi ci siamo arrangiati con la vasca. Con un po’ di pratica anche voi potreste trovarla quasi comoda.
A pranzo nei giorni lavorativi ovviamente mangiamo separati: J in una triste mensa aziendale… non è vero, attorno all’ufficio ci sono vari localini carini dove spendere i ticket aziendali; Ale invece mangia a casa oppure in giro se è in giro. Entrambi mangiamo da soli, anche perchè ancora non conosciamo molta gente: peró ci chiamiamo al telefono durante il pranzo.
La spesa: per fortuna abbiamo un supermercato sotto casa, anzi 2 contando il discount. Che ci si trova? Tutto sommato è simile a quelli italiani, salvo il fatto che di pasta c’è solo la barilla o quella spagnola: voi quale prendereste? Per fortuna si trovano le vaschette di gelato italiano (tipo quelle della coop), che sono di gran lunga migliori del gelato “artigianale” che abbiamo trovato finora. Si trova un sacco di pesce fresco e surgelato e ovviamente i prodotti tipici spagnoli: chorizo, polpo alla gallega, il jamon iberico (prosciutto col zampotto), etc. La passata di pomodoro è stranamente dolce e ci tocca aggiungere sempre sale e peperoncino per compensare il sapore. Il cibo giá pronto è quasi sempre insipido. Le vongole in scatola hanno sempre la sabbia.
Per strada la vita del pedone è migliore di quella del suo corrispettivo italiano: sulle strisce ha indiscutibilmente la precedenza, le auto inchiodano per farti passare, tanto che è in voga lo sport di buttarsi in strada senza guardare. Al semaforo verde c’e quasi sempre anche associato il segnale acustico per i non vedenti e una ulteriore linea di stop per le auto.
In metropolitana e in autobus le persone si alzano per far sedere gli anziani e le donne incinte o con bambini.
Il caffè fa schifo, sia che lo si prenda col latte che si tenti un espresso. L’abitudine qui è di prenderlo col latte e il barista, con due caraffe in mano, ti chiede sempre se lo vuoi caldo o tiepido: in una caraffa c’è il latte freddo e nell’altra quello caldo.
Si fa la raccolta differenziata: praticamente si ricicla tutto e la raccolta è porta a porta.
I mezzi pubblici funzionano: ma questo lo avevamo giá detto.
In piscina ieri c’erano un sacco di coppie gay che pacifiche nell’indifferenza generale si scambiavano effusioni esattamente come quelle etero: una bella lezione di normalità. Non dimentichiamo che qui i gay si possono sposare!
In cucina abbiamo i fornelli elettrici, molto diffusi. E il riscaldamento è centralizzato: quest’inverno vi faremo sapere….
Sempre in piscina c’è una biblioteca sotto un gazebo dove si puó prendere a prestito libri, giornali e libri per l’infanzia. La collezione è ben fornita e ci sono ottimi titoli.
É pieno di parchi pubblici, ovviamente frequentati da bambini e cani. Solo che a differenza che in Italia le due categorie convivono felicemente. I cani raramente sono al guinzaglio e possono correre e socializzare in pace con simili e umani. I bambini hanno a disposizione zone attrezzate e recintate dove possono scatenarsi senza che i genitori rischino di perderli. Ai genitori non resta che stare comodamente seduti sulle panchine a leggere il giornale e lanciare la pallina al cane.